il nostro è un mestiere che nasce dal profondo del nostro cuore e dalla nostra anima. Crescendo, nel mio percorso di studi, ho sempre incontrato maestri che sono stati per me fonte di ispirazione e ammirazione. La loro passione è sempre stata chiara davanti ai miei occhi di studentessa e ora io stessa cerco di trasmettere tutto ciò ai miei alunni. La scuola e i nostri studenti, così come il mondo che ci circonda, sono in continuo mutamento, ma la nostra motivazione è rimasta invariata. La nostra società spinge i ragazzi verso un forte senso di frustrazione e di ideali/valori spesso sbagliati. Mai come oggi allora, ciò che ci viene richiesto, non è solo impartire nozioni sulle discipline che insegniamo, ma di essere per i nostri studenti delle “guide” di buone pratiche da avere nelle varie situazioni che la vita ci presenta. I nostri alunni hanno bisogno di essere ascoltati, capiti e di ricevere stimoli positivi per essere sereni nel loro percorso di crescita. Questo progetto mi ha aiutato a conoscere insegnanti di altri paesi e ricercatori attenti a promuovere lo sviluppo per il benessere scolastico sotto ogni aspetto. Sono grata per ciò che ho appreso e per le esperienze che ho vissuto, dopotutto non si smette mai di imparare! Lo scambio di idee e di conoscenze, la curiosità di scoprire nuove strategie, metterci in gioco uscendo dalla nostra "comfort zone” è ciò che ci fa essere dei bravi insegnanti.
Queste giornate di riflessione comune, con i colleghi di 4 differenti sistemi scolastici europei, mi hanno aiutato a comprendere meglio quello che è, forse, un bias didattico che i docenti a volte possono commettere; a volte parliamo di benessere scolastico come se fosse una pausa dal “fare scuola”, ma in realtà è il cuore del lavoro. I ragazzi stanno bene e realmente apprendono quando sentono che la scuola è anche loro, quando possono scegliere, proporre, contare davvero ed avere figure di riferimento sicure. Prima dei progetti occorre dare spazio, fiducia e senso. I docenti assumono il ruolo di costruttori del futuro; un cambiamento di paradigma in cui l’io va incontro al tu, rifuggendo l’idea che l’altro sia solo uno strumento della mia realizzazione personale. Il benessere non è farli rilassare, ma farli crescere con curiosità e consapevolezza. È lì che l’apprendimento diventa esperienza viva — e noi insegnanti smettiamo di essere solo trasmettitori per diventare parte di un percorso condiviso. Condividere le nostre esperienze di docenti ci permette di avere una visione d’insieme e allo stesso tempo accorgi che le sfide che affrontiamo — motivazione, inclusione, benessere — non sono mai solo “nostre”. Vedere come altri sistemi educativi le affrontano ci aiuta a uscire dalle abitudini, a rimettere in discussione ciò che diamo per scontato.
Cari colleghi,
ciò che ci unisce non è solo la nostra professione, ma anche la nostra fiducia nelle persone. Ogni giorno entriamo in classe per stimolare la curiosità, ispirare, aiutare i bambini a credere in se stessi e a prenderci cura del loro benessere.
Il benessere dei bambini a scuola non è semplicemente un compito aggiuntivo, ma è alla base di tutto quello che facciamo. Ogni bambino ha bisogno di sentirsi rispettato, ascoltato e sereno. Le nostre azioni quotidiane sono piccoli passi verso la gentilezza e il sostegno; possono trasformare l'atmosfera della scuola, della classe e della vita di ogni bambino.
Che ogni scuola del mondo possa essere un luogo in cui i bambini si sentano a proprio agio nell'essere se stessi e stare con gli altri, dove la cura, il rispetto e la gioia siano parte essenziale dell'educazione.
Il benessere dei bambini non è solo un obiettivo, è un percorso che facciamo insieme!
Cordiali saluti,
Cari colleghi,
Volevo condividere con voi qualche riflessione sul perché sia così necessario lavorare sul benessere quando si lavora con dei bambini di tutte le età. Queste riflessioni nascono dopo aver avuto l’opportunità di essere coinvolta nel progetto BRIDGE, che si occupa del benessere fisico, sociale e mentale.
Insegno a studenti che hanno un’età compresa fra i 13 e i 16 anni, e, come ogni insegnante che lavori con studenti di questa fascia di età, sono cosciente che per la maggior parte dei ragazzi la fase adolescenziale sia difficile. Infatti, si generano diverse problematiche dal punto di vista emotivo, sociale e mentale. Prendendoci il tempo di creare nella classe un benessere collettivo, aiutiamo i ragazzi a sentirsi protetti, sostenuti e più sicuri. Noi insegnanti siamo presenti per il maggior numero di ore nella giornata di questi ragazzi, aiutandoli ad attraversare questo periodo così complicato e formativo delle loro vite. Il giusto ambiente può fare una grande differenza, poiché può aiutarli a concentrarsi meglio, a creare delle relazioni, a sentirsi più motivati ad imparare e conseguentemente a migliorare il loro apprendimento.
Il lavoro consiste anche nel lasciar loro i giusti strumenti per la vita, come può essere la capacità di gestire lo stress e comprendere le proprie emozioni. Lo strumentario, scopo del progetto BRIDGE affinchè gli insegnanti lo usino in questo lavoro importante con gli studenti, è molto utile, facilmente utilizzabile e accessibile. Basta scegliere lo strumento giusto e da quale scatola (fisica, sociale o mentale) si vuole attingere in base a quello a cui si vuole dare risalto in un determinato gruppo. Le competenze che vengono messe in pratica non aiutano gli studenti solo all’interno della scuola, ma anche nella loro vita quotidiana.
Pertanto, fare un lavoro sul benessere è un vero investimento sul futuro dei nostri studenti e può, oltretutto, rendere la tua classe un posto migliore!
Cordiali saluti,
Cari colleghi,
Spero che questo messaggio vi arrivi. Volevo condividere con voi una breve riflessione su quello che penso sia il fulcro del nostro lavoro come insegnanti: l’importanza di valorizzare e alimentare il benessere complessivo dei nostri studenti, non solo fisico, ma anche mentale e sociale.
Facendo attenzione allo sviluppo integrale dei nostri studenti riusciamo a creare un ambiente scolastico dove i ragazzi si sentano protetti, valorizzati e motivati ad imparare. Questa atmosfera positiva aiuta anche noi stessi a migliorare il nostro desiderio di realizzazione e il nostro equilibrio come educatori. Il benessere dei nostri studenti e la nostra stessa soddisfazione professionale sono strettamente connessi.
Cordiali saluti,
Cari colleghi,
Il benessere di un insegnante non è solo una questione privata, ma influisce direttamente sull'ambiente emotivo degli studenti e sulla loro capacità di apprendimento. Un insegnante sano, motivato e apprezzato può creare una classe in cui gli studenti si sentono al sicuro, accettati e ispirati.
Un insegnante che si sente bene può creare un ambiente positivo, sicuro e di sostegno per gli studenti, che a sua volta migliori anche il loro benessere.
Il benessere degli studenti è alla base dell'istruzione e solo quando uno studente si sente bene dal punto di vista emotivo, fisico e sociale, può davvero imparare e crescere. Pertanto, è essenziale che l'intero ambiente educativo, ovvero insegnanti, famiglie e scuole, collabori per promuovere questo benessere.
Cordiali saluti,
Cari colleghi,
Il benessere dei bambini è la sensazione di essere notati, compresi e accettati a scuola. Significa sicurezza, senso di appartenenza e fiducia nel fatto che i loro pensieri siano importanti.
In una scuola dove prevalgono la cura e il rispetto, i bambini imparano con gioia, osano commettere errori e credono in se stessi. Ci sono piccoli gesti quotidiani – come un sorriso, un incoraggiamento o una conversazione interessata – che aiutano il bambino a sentirsi visto e apprezzato.
Il benessere non è solo un progetto, è un atteggiamento. Inizia con la nostra volontà di creare un ambiente in cui ogni bambino si senta sicuro e felice di crescere. Un bambino felice, infatti, impara con gioia e una scuola gioiosa ispira tutti.
Cordiali saluti,
Una lettera per te, insegnante
Ciao, caro amico. Come va? È la prima volta che insegni?
Io no, se non ti dà fastidio vorrei consigliarti qualcosa da tenere a mente mentre insegni, o in generale, quando hai a che fare con dei bambini.
Ho viaggiato fino al circolo polare per poter incontrare tanti altri insegnanti e discutere con loro su come migliorare il benessere e l’autostima degli studenti a scuola; ogni insegnante del gruppo aveva alle spalle molti anni di lavoro e perciò da questo incontro sono venute fuori molte idee.
Caro amico, quello che posso consigliarti può essere racchiuso tutto in un verbo, che è di fondamentale importanza: ascoltare. Su diversi livelli i bambini non si sentono ascoltati e perciò tendono a sentirsi soli. Questo è un consiglio utile che puoi portare con te ogni volta che vai in classe: ascolta gli studenti e fa' sì che si sentano compresi.
Un altro consiglio che posso lasciarti, caro collega, è di essere onesto, di essere veritiero, di non dimenticare mai di lasciare che esprimano loro stessi in modo vero e onesto. Lascia che ti dicano cosa pensano, anche se qualche volta, o anche molte, può non essere così entusiasmante per te.
Infine, mio caro futuro collega, una delle cose più importanti che puoi fare con i tuoi ragazzi è quella di fare un passo indietro e far sì che siano loro a brillare: ribalta il processo e fai in modo che siano loro ad essere i tuoi professori.
Questo è tutto, caro amico. Tieni le tue orecchie ben aperte e porgi la tua mano in aiuto, ma sii discreto: i bambini vengono sempre prima.
Sinceri saluti,
Il benessere riguarda un approccio generale che comprende i tre pilastri della salute fisica, mentale e sociale. Alcuni aspetti, come la dimensione fisica, possono essere più facili da affrontare rispetto alla dimensione sociale, per esempio. È possibile concentrarsi su un solo ambito, senza che questo escluda gli altri. Tuttavia, molti ambiti si sovrappongono e un'iniziativa può facilmente ispirare il lavoro negli altri.
Puoi decidere tu stesso quanto tempo e impegno vuoi investirvi. Ti consiglio di iniziare con un'attività che ti interessi personalmente. In questo modo sarà più facile tenerne traccia, seguirla e ispirare gli altri. E quando più persone si impegnano, diventa più facile portare avanti il lavoro e rendere il benessere una parte ricorrente della vita scolastica.
Abbiamo lavorato sul benessere su larga scala. Il nostro processo è stato innanzitutto quello di informare i colleghi sull'idea del progetto: il suo scopo, perché lo ritenevamo importante e cosa/quando/come avevamo intenzione di lavorare. Successivamente, hanno testato le attività con i loro studenti e abbiamo tenuto riunioni di follow-up regolari per discutere delle sfide, dei successi e degli approcci futuri.
Abbiamo anche provato attività più piccole, svolte in modo più individuale; quindi, non esiste un unico modo “giusto” o “sbagliato” di lavorare sul benessere.
Cari colleghi,
il nostro obiettivo comune è quello di costruire una scuola di istruzione generale elastica e inclusiva, dove ogni studente e ogni insegnante si senta al sicuro, apprezzato e motivato a crescere. In questo contesto, occorre prestare particolare attenzione al tema del nostro progetto:
“Costruire una scuola di istruzione generale elastica attraverso un approccio integrato e responsabilizzante al benessere a scuola”.
Questo tema ci invita a riflettere e a migliorare la nostra pratica professionale, esplorando modi in cui il processo di apprendimento, l'ambiente scolastico e la collaborazione possano rafforzare contemporaneamente il benessere sia di studenti che di insegnanti. Il benessere non è solo un aspetto emotivo, ma è anche un prerequisito per la motivazione all'apprendimento, il rendimento scolastico e l'elasticità della scuola in tempi di cambiamento.
Pertanto, incoraggio ciascuno di noi a:
• concentrarsi attivamente sullo sviluppo delle proprie competenze professionali in questo ambito;
• condividere con i colleghi le esperienze relative alle pratiche di successo che promuovono un ambiente di apprendimento positivo e favorevole;
• valutare e migliorare sia il proprio stile di insegnamento sia la comunicazione con studenti e colleghi, affinché il nostro lavoro quotidiano a scuola sia sempre più in linea con i principi del benessere.
Solo creando insieme un approccio integrato e stimolante possiamo garantire che la nostra scuola diventi un luogo dove l'apprendimento sia piacevole, sicuro e significativo, sia per i nostri studenti che per noi stessi.
Cordiali saluti,
Cari colleghi,
come insegnanti, abbiamo il grande privilegio - e la grande responsabilità - di plasmare non solo le menti, ma anche i cuori e le anime dei nostri studenti. Ogni giorno vediamo quanto gli studenti possano prosperare di più quando si sentono apprezzati, compresi e sostenuti.
Il successo scolastico prospera maggiormente laddove viene data priorità al benessere. È necessario creare un'atmosfera scolastica in cui ogni studente si senta considerato, rispettato e incoraggiato ad esprimersi. È possibile farlo ogni giorno utilizzando strategie diverse che soddisfino le diverse esigenze.
Integrare momenti di gioia nelle lezioni e pensare ai sentimenti degli studenti può fare la differenza. Ricordiamoci che dietro ad ogni verifica, dietro ad ogni compito, c'è un essere umano che affronta le sfide della vita.
Insieme possiamo dare esempio di gentilezza, tenacia ed equilibrio, dimostrando agli studenti che l'apprendimento e il benessere vanno di pari passo.
Continuiamo ad ispirarci a vicenda per formare non solo studenti preparati, ma anche individui sani, felici e compassionevoli.
Cordiali saluti,
Caro collega e “ricercatore di benessere”,
se stai leggendo questa lettera significa che stai cercando qualcosa di utile per avere migliori risultati in termini di benessere sociale, mentale e fisico per te e i tuoi studenti.
Anche io ho scelto di partecipare al progetto BRIDGE per lo stesso motivo! Ho insegnato per tanto tempo e ho fatto molta fatica ad essere un bravo insegnante nella mia scuola multiculturale. Io amo il mio lavoro e una delle cose che mi piace di più è quando i miei studenti mi dicono: “Grazie prof!”, perché si sentono ascoltati e accettati per quello che sono, proprio perché hanno la possibilità di esprimersi liberamente.
L’educazione è una grande sfida e un insegnante può, per così dire, “vincere” solo se la sua priorità è il benessere degli studenti e non solo i loro risultati accademici. Il benessere nella scuola è fondamentale per accrescere la conoscenza in un ambiente positivo. La scuola è un ambiente in cui gli studenti imparano a conoscere sé stessi e gli altri, imparano a creare legami buoni, a crescere attraverso l'apprendimento di nuove conoscenze, ma anche a formare la propria personalità. “Quando educhiamo la mente dei nostri giovani, non dobbiamo dimenticare di educare i loro cuori” (Dalai Lama).
Alcune strategie possono di sicuro aiutare a creare un ambiente buono per l’apprendimento; quando gli studenti si appassionano a qualcosa è più semplice motivarli maggiormente a farlo e a farlo bene. Dal momento in cui gli studenti conoscono meglio loro stessi e possono concentrarsi su quello che interessa loro, sono più contenti a scuola e nella loro vita quotidiana, senza percepire la pressione delle pretese che gli altri hanno su di loro.
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